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Fashion online in costante crescita in Francia

Seconde i dati forniti dall’ Istituto Francese per la Moda (IFM), le vendite del fashion online in Francia sono aumentate nel primo semestere 2008 raggiungendo quota 4,5% del totale della spesa in abbigliamento dei francesi, contro il 3,8% nel primo semestre del 2007, cioé un aumento del 31% su base annuale.

La biancheria intima conquista il primo posto tra le categorie di prodotti venduti sul web, precedendo l’abbigliamento per bambini. Molto venduti sono i capi sportivi.

È interessante sapere se la motivazione principale dei consumatori all’acquisto è il prezzo. Purtroppo questo varia in base al tipo di consumatore e ai tipi di prodotto: i prodotti per le donne sono all’incirca 15% meno cari online che sul mercato; i prodotti per gli uomini hanno piú o meno lo stesso prezzo. In Base a questo dato si puó constatare che le donne sono piú interessate agli sconti mentre gli uomini piú alla parte veloce e pratica di comprare online.

Per alcuni prodotti come i jeans il prezzo é una variabile particolarmente importante, che pesa sulla decisione di acquisto piú della media.

Comunque, il peso degli articoli venduti a prezzi bassi è rappresenta il 50% del fatturato realizzato online, contro il 30% sulla totalità del mercato dei vistiti.

Al contrario di quanto si possa pensare, le ragazze non sono le maggiori consumatrici di vestiti su Internet. Esse infatti preferiscano uno shopping piú “sociale”. Sono le donne tra 25 e 44 anni che comprano soprattutto via Internet: hanno meno tempo e comprano anche per i bambini.

Per i maschi, il comportamento è diverso. Quelli tra 15 e 24 anni comprano capi di marca con sconti e prediligono la rapiditá e la comoditá di internet.

Per quanto riguarda gli attori del commercio online, sono i siti specializzati nella vendita per corrispondenza ad occupare il primo posto con oltre il 54% del totale delle vendite (+28% rispetto all’anno precedente).

L’e-commerce in Francia: +8% nonostante la crisi

L’e-commerce ha realizzato 14 miliardi di Euro di fatturato nel 2008, 20% di più dell’anno precedente. Per il 2009 la crescita si attesterá sull’8%, secondo la ricerca annuale del Benchmark Group, per un fatturato di 15,1 miliardi d’euro.

ecommercemag.fr

Secondo Stéphane Loire, che ha diretto la ricerca: “anche se la crisi colpisce particolarmente il mercato del turismo online e dei prodotti high-tech, internet continua a guadagnare delle fette di mercato sugli altri canali di distribuzione”. Tra l’altro, nei 56 siti di e-commerce interrogati, 46% vedano la crisi come un’opportunità. Infatti, secondo le loro previsioni, i consumatori che sono alla ricerca di buon affare andranno a cercare soprattutto sul web.

Una buona lezione di ottimismo da Oltralpe!

FONTE: ecommercemag.fr

Sfilate su web TV offerte da Fashion.de

Un’altra novitá dal mondo della moda on-line. Il popolare portale tedesco FASHION.DE, lancia un nuovo portale attravreso il quale trasmetterá, nell’ambito di regolari Fashion Week organizzate a tema, delle speciali sfilate create appositamente per il web. La particolaritá di questa iniziativa é che i capi di abbigliamento presentati nella sfilata potranno essere acquistati contestualmente alla sfilata.

www.fashion.de

Fashion.de

Per la creazione di questo portale Fashion.de si é affidato all’esperienza di TV web dell’accademia della televisione di Amburgo (FTVA) e colloca la propria sede nella Hafencity (quartiere potuale) della metropoli tedesca.

La moda cerca dunque nuove soluzioni per attrarre l’interesse delle persone e per farlo si serve delle piú moderne soluzioni che internet mette a disposizione. E-commerce e TV digitale si fondono in un mix interattivo che apre nuove ed affascinati prospettive non solo nel settore fashion on-line ma del marketing in generale.

Fonte: presseportal.de

Budget pubblicitari in bilico? Per il 71% delle aziende tedesche non é cosí

In tempi di crisi ci si sarebbe aspettato altri risultati, invece l’indagine dello Handelsblatt, dimostra che le i due terzi delle aziende tedesche non intende ritoccare il budget al ribasso e che l’8% intende addirittura aumentarlo.

La predisposizione a non modificare il budget pubblicitario si riduce tuttavia con l’aumentare delle dimensioni delle aziende. Il 38% delle aziende con piú di 5000 lavoratori ha deciso di decurtare le spese in pubblicitá. Alcuni settori particolarmente colpiti dalla crisi, opereranno dei tagli maggiori rispetto alla media.

Per quanto riguarda le strategie di marketing addirittura l’84% degli imprenditori intervistati ritiene di non dover cambiare la linea scelta, ma che forse é opportuno cambiare i canali di marketing, con una forte tendenza ad allocare le risorse in on-line marketing.

Anche la televisione potrá beneficiare di questa situazione, mentre la stampa sará il settore che subirá la perdite piú forti.

Fonte: wuv

Email o social networks, come si comunica su internet?

WEB.de é uno dei maggiori portali in Germania ed offre diversi servizi, tra cui quello di account gratuiti di posta elettronica. Attraverso un’indagine che ha coinvolto 1000 persone, web.de ha tentato di capire se davvero i social networks e l’instant messaging possono soppiantare le e-mail. É emerso invece che l’utilizzo della posta elettronica cresce piú di quello di social networks ed altri canali di comunicazione.

Foto: www.masternewmedia.org

Quasi tutti gli intervistati hanno un account di posta elettronica, mentre solo la metá é iscritto ad una community online.  L’81,9 degli intervistati passa piú di un’ora a settimana a comunicare tramite e-mail con amici e parenti, solo il 49,1 invece trascorre piú di un’ora nella propria community. Il 50,3% controlla la propria mail box piú volte al giorno, mentre solo il 18 % si interessa con la stessa intensitá di ció che succede nella propria community.

I social networks rappresentano sono fortemente legati ad una fase della vita. Secondo Jan Otjen, l’amministratore delegato di WEB.de i 25 anni rappresentano il confine per l’utilizzo intensivo delle social communities, mentre l’etá media degli utilizzatori costanti dell’e-mail é molto piú elevata. I social network vengono utilizzati per contattare vecchi cvonoscenti di cui non si conosce l’indirizzo email ma i temi trattati sono piú ridotti rispetto alle e-mail.

Molto interessante é che la maggior parte dei degli intervistati si augura il ricongiungimento dei vari canali di comunicazione. Cioé un solo log-in per la posta elettronica, la community, l’instant messaging. Si tratterá di capire chi riuscirá a vincere questa battaglia, i fornitori di posta elettronica o le social communities.

FONTE: WUV