<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fashion-Lifestyle news &#187; 2008 &#187; October</title>
	<atom:link href="http://www.claudia-wuensch.com/blog/2008/10/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.claudia-wuensch.com/blog</link>
	<description>News from the fashion lifestyle world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 May 2012 16:02:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Indagine: cosa si aspettano gli internauti dalle Social Communities?</title>
		<link>http://www.claudia-wuensch.com/blog/indagine-cosa-si-aspettano-gli-internauti-dalle-social-communities/</link>
		<comments>http://www.claudia-wuensch.com/blog/indagine-cosa-si-aspettano-gli-internauti-dalle-social-communities/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 17:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allgemeines]]></category>
		<category><![CDATA[Online marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social communities]]></category>
		<category><![CDATA[social community marketing]]></category>
		<category><![CDATA[viral marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudia-wuensch.com/blog/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[Uno studio di IP Deutschland e TNS Emnid: campagne di Viral Marketing e passaparola hanno molto successo nelle Social Communities. Il barometro digitale fornisce cifre attuali relative alla notorietÃ  ed all&#8217;utilizzo delle Social Communities. Lo studio dimostra che gli user di Social Communities tendono molto al passaparola e rivela una spiccata predilezione dei giovanissimi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uno studio di IP Deutschland e TNS Emnid: campagne di Viral Marketing e passaparola hanno molto successo nelle Social Communities.</em></p>
<p>Il barometro digitale fornisce cifre attuali relative alla notorietÃ  ed all&#8217;utilizzo delle Social Communities. Lo studio dimostra che gli <em>user </em>di Social Communities tendono molto al passaparola e rivela una <strong>spiccata predilezione dei giovanissimi</strong> per le SC: il 57% del gruppo tra 14 a 29 anni infatti si collega almeno una volta a settimana alla rete per navigare su Social Communities, mentre nel gruppo tra 30 ed i 49 anni sono solo il 18%. La motivazione principale che spinge le persone a frequentare le social communities Ã¨ <strong>la curiositÃ </strong>: ben il 69% utilizza le communities per sapere cosa fanno gli altri.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://belanger.files.wordpress.com/2007/06/the-ebb-and-flow-of-social-networking.png?w=438&amp;h=308" alt="" /></p>
<p>Fonte foto: <a href="http://belanger.wordpress.com/2007/06/28/the-ebb-and-flow-of-social-networking/">Belanger</a><br />
<span id="more-86"></span><br />
Le Social Communities si prestano tra lâ€™altro alla comunicazione dei Brand perchÃ© i membri hanno un atteggiamento molto positivo nei confronti della pubblicitÃ : <strong>il 60% sono infatti disposti a comunicare</strong> ad altri membri la propria convinzione per un prodotto,ed inoltre la metÃ  di coloro che ricevono consigli effettivamente sâ€™informa sui prodotti raccomandati. Oltre a questo un buon 66% degli intervistati riconosce che <strong>Ã¨ appunto la pubblicitÃ  che rende possibile lâ€™utilizzo gratuito delle Social Communities</strong>. Infine il 61% non si dichiara affatto turbato della pubblicitÃ  sulle Social Communities.</p>
<p><strong>Conclusione:</strong><br />
Le Social Communities sono ottimi canali per il marketing virale, sia per quanto riguarda la pubblicitÃ¡ diretta sulle piattaforme, sia per linkare a contenuti esterni (es. far girare video caricati su youtube ecc.). Nemmeno i marchi famosi possono piÃº permettersi di snobbare questi canali: Cartier su Myspace, Emporio Armani con il suo Channel su Youtube sono solo alcuni dei tanti esempi giÃ¡ esistenti nella rete e ne vedremo ancora in futuro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudia-wuensch.com/blog/indagine-cosa-si-aspettano-gli-internauti-dalle-social-communities/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nota congiunturale: Germania resta solida secondo S&amp;P</title>
		<link>http://www.claudia-wuensch.com/blog/nota-congiunturale-germania-resta-solida-secondo-sp/</link>
		<comments>http://www.claudia-wuensch.com/blog/nota-congiunturale-germania-resta-solida-secondo-sp/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allgemeines]]></category>
		<category><![CDATA[bunt]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura germania]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[economia tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[titoli di stao tedeschi]]></category>
		<category><![CDATA[valori germania.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudia-wuensch.com/blog/?p=85</guid>
		<description><![CDATA[La recessione economica per il Vecchio Continente sarÃ¡ evitata per il 2008 grazie a Francia e Germania secondo Standard &#38; Poor. La Germania crescerÃ¡ quest&#8217;anno infatti dell&#8217;1,8%, consentendo cosÃ­ a tutto il continente di non chiudere in passivo il 2008. I fondamentali della Germania restano solidi, l&#8217;indebitamento delle aziende non finanziarie Ã© molto al di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La recessione economica per il Vecchio Continente sarÃ¡ evitata per il 2008 grazie a Francia e Germania secondo Standard &amp; Poor. La Germania crescerÃ¡ quest&#8217;anno infatti dell&#8217;1,8%, consentendo cosÃ­ a tutto il continente di non chiudere in passivo il 2008.</p>
<p>I fondamentali della Germania restano solidi, l&#8217;indebitamento delle aziende non finanziarie Ã© molto al di sotto della media europea, mentre si prevede anche per l&#8217;anno prossimo un aumento delle esportazioni dell&#8217;2,6%, secondo il BGA (Bundesverband des deutschen GroÃŸ- und AuÃŸenhandels), trainate dal calo dell&#8217;Euro e del prezzo delle materie prime.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.wiwo.de/mediadatabase/7598803_large.jpg" alt="" /></p>
<p>Fonte foto: www.wiwo.de<br />
<span id="more-85"></span><br />
Notizie positive dunque in un quadro di pessimismo generalizzato. L&#8217;indice IFO, che indica la fiducia delle imprese nel futuro Ã© sceso ai minimi dal 2003, arrivando a 90,2. Il tasso di disoccupazione Ã© aumentato ad agosto dell&#8217;1,1% rispetto all&#8217;anno precedente, toccando quota 7,2% e per il prossimo anno si prevede un ulteriore aumento, attestandosi tra il 7,5% e l&#8217;8,3%. La produzione industriale Ã© calata del 2,6% su base annua e del 2% su base mensile a settembre, mentre ad agosto aveva fatto registrare una crescita a sorpresa del 3,3% rispetto al mese precedente.</p>
<p>Il debito pubblico quest&#8217;anno dovrebbe calare fino al 61,6% del PIL per poi aumentare l&#8217;anno prossimo a causa del piano di salvataggio delle banche previsto dalla grande coalizione. Sempre il piano da 480 Miliardi di Euro causerÃ¡ un&#8217;emissione di titoli di stato mai vista, che porterÃ¡ la Germania per la prima volta nella sua storia di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Finanza%20e%20Mercati/2008/crisi-credito-borse-governi-banche-centrali/mosse-governi/titoli-stato-germania-italia.shtml?uuid=8c38eb9c-9df4-11dd-a746-ba386f664334&#038;DocRulesView=Libero">superare l&#8217;Italia</a>(che fino ad ora deteneva questo singolare primato) per quantitÃ¡ di titoli di stato emessi in eurovaluta.</p>
<p>Le previsioni di crescita per l&#8217;anno prossimo non sono proprio rosee (+0,2), lo ammette anche il cancelliere Angela Merkel, ma se la crisi dei crediti non dovesse aggravarsi ulteriormente l&#8217;economia tedesca dovrebbe essere in grado di contenere le perdite, forte di una struttura industriale in buona salute e con una buona situazione finanziaria. Il pericolo viene dall&#8217;esterno e soprattutto dalla frenata delle economie dei paesi asiatici e del Brasile, importanti mercati di sbocco di un paese che dipendete dalle esportazioni piÃº di ogni altro al mondo.</p>
<p>I tagli ai tassi previsti da Trichet, presidente dalla BCE, dovrebbero far calare ulteriormente l&#8217;Euro rispetto al Dollaro ed allegerire la stretta creditizia dando un po&#8217; di ossigeno all&#8217;economia. Preoccupa la crisi dell&#8217;auto mentre sorprende la Volkswagen, che in controtendeza ha sestuplicato il proprio valore in borsa dall&#8217;inizio dell&#8217;anno a causa di speculazioni sul titolo, piuttosto che ai propri fondamentali.</p>
<p>L&#8217;inflazione infine Ã© calata dello 0,1 a settembre su base mensile, grazie alla riduzione dei costi delle materie prime e forse anche alla contrazione della domanda a causa della crescente incertezza.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.faz.net/d/invest/meldung.aspx?id=87769335">FAZ</a>, <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=783178&amp;canale=ORA&amp;articolo=OCSE:%20AD%20AGOSTO%20DISOCCUPAZIONE%20SALE%20AL%206%">asca.it</a>, <a href="http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/Crisi_mutui_S_P_Europa_in_recessione_gelata_terzo_trimestre.html?siteSect=146&amp;sid=9879215&amp;cKey=1224687013000&amp;ty=ti&amp;positionT=2">Swissinfo </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudia-wuensch.com/blog/nota-congiunturale-germania-resta-solida-secondo-sp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crescita degli investimenti on-line in Germania al di sopra della media</title>
		<link>http://www.claudia-wuensch.com/blog/crescita-degli-investimenti-on-line-in-germania-al-di-sopra-della-media/</link>
		<comments>http://www.claudia-wuensch.com/blog/crescita-degli-investimenti-on-line-in-germania-al-di-sopra-della-media/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 16:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allgemeines]]></category>
		<category><![CDATA[boom web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[cifre online marketing]]></category>
		<category><![CDATA[crescita dell'oinline marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Online marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudia-wuensch.com/blog/?p=84</guid>
		<description><![CDATA[Il mercato della pubblicitÃ  online colpisce ancora una volta vantando dei tassi di crescita impressionanti â€“ almeno per quanto riguarda la spesa lorda. Allâ€™incirca 1 miliardo di Euro sono stati gli investimenti nei primi 9 mesi del 2008 in pubblicitÃ  online in Germania. Sono 37% di piÃ¹ rispetto allo stesso periodo dellâ€™anno precedente ovvero 279 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato della pubblicitÃ  online colpisce ancora una volta vantando dei tassi di crescita impressionanti â€“ almeno per quanto riguarda la spesa lorda. Allâ€™incirca 1 miliardo di Euro sono stati gli investimenti nei primi 9 mesi del 2008 in pubblicitÃ  online in Germania. Sono 37% di piÃ¹ rispetto allo stesso periodo dellâ€™anno precedente ovvero 279 milioni di Euro di piÃ¹. </p>
<p><img src="http://news.worldsites-schweiz.ch/bilder/internet-marketing-ausgaben.jpg" alt="La spesa in online marketing negli ultimi 3 anni" /></p>
<p>Con questo lâ€™aumento percentuale del mercato online Ã¨ supera di molto quello della pubblicitÃ  classica, che questâ€™anno Ã¨ aumentato solo dell&#8217; 1,2% (vedi articolo del 14 ottobre: PubblicitÃ  in Germania sembra non risentire della crisi). I calcoli di Nielsen Media Research dimostrano che la crescita del 30% del terzo quarto significa un leggero calo rispetto al primo e secondo quarto dellâ€™anno. Le spese per Super Banner, Skyscraper, etc. sono cresciute nel periodo da gennaio a marzo del 43,6%, nel secondo trimestre del 39,4%.</p>
<p>Ludger Wibbelt, amministratore delegato di Nielsen Media Research, afferma di non essere preoccupato per la flessione nei tassi di crescita. La fine del boom della pubblicitÃ  online non Ã¨ assolutamente arrivata. â€žLa pubblicitÃ  online Ã¨ completamente accettata come parte integrante della promozione completa di un Brand. CioÃ¨ questo settore non mancherÃ  di produrre altre innovazioni e nuovi modelli commerciali â€, dichiara Wibbelt. </p>
<p>Incitatori della crescita questâ€™anno erano soprattutto gli fornitori di servizi online, che nel totale hanno investito 192,4 milioni di Euro. La pubblicitÃ  aziendale occupa il secondo posto con 90 milioni di Euro, seguono i servizi finanziari (74,7 milioni di Euro) e E-Commerce (55 milioni di Euro).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.horizont.net/aktuell/digital/pages/protected/Online-Spendings-legen-um-37-Prozent-zu_79647.html">Horizon</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudia-wuensch.com/blog/crescita-degli-investimenti-on-line-in-germania-al-di-sopra-della-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PubblicitÃ¡ in Germania sembra non risentire della crisi</title>
		<link>http://www.claudia-wuensch.com/blog/pubblicita-in-germania-semra-non-risentire-della-crisi/</link>
		<comments>http://www.claudia-wuensch.com/blog/pubblicita-in-germania-semra-non-risentire-della-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 15:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allgemeines]]></category>
		<category><![CDATA[cifre online marketing]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti in pubblicitÃ¡]]></category>
		<category><![CDATA[marketing in germania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudia-wuensch.com/blog/?p=83</guid>
		<description><![CDATA[Finora la crisi finanziaria sembra non aver toccato il settore della pubblicitÃ . Le spese nellâ€™anno in corso sono aumentate sia pur di poco. Questo Ã¨ il risultato di Nielsen Media Research. Nei media Above-the-line gli investimenti pubblicitari lordi sono aumentati nei primi tre trimestri 2008 arrivando a quota 14,8 miliardi Euro. Questo corrisponde ad unâ€™eccedenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finora la crisi finanziaria sembra non aver toccato il settore della pubblicitÃ . Le spese nellâ€™anno in corso sono aumentate sia pur di poco. Questo Ã¨ il risultato di Nielsen Media Research. Nei media Above-the-line gli investimenti pubblicitari lordi sono aumentati nei primi tre trimestri 2008 arrivando a quota 14,8 miliardi Euro. Questo corrisponde ad unâ€™eccedenza di 1,2 %, cioÃ¨ 180 milioni di Euro rispetto allâ€™anno precedente.</p>
<p>A sorpresa il terzo trimestre Ã© stato quello migliore secondo Nielsen. Questo fatto dimostra che la crisi finanziaria mondiale non Ã  ancora percettibile nel mercato pubblicitario tedesco. &#8220;Mettiamo in conto che la crisi avrÃ  prima o poi anche delle conseguenze per il mercato pubblicitario. Nello stesso tempo perÃ³ bisogna anche considerare che nei periodi duri Ã¨ tanto piÃº necessario promuovere i propri servizi e prodotti attraverso la pubblicitÃ  per guadagnare la fiducia dei consumatori e per rafforzarla. Vediamo in questo proprio una chance per posizionarsi bene sul mercato,â€œ sostiene Ludger Wibbelt, amministratore delegato di Nielsen Media Research.</p>
<p><span id="more-83"></span><br />
Il fatturato lordo totale degli investimenti nei media above-the-line sono stati cosÃ­ ripratiti: La pubblicitÃ  in televisione registra 6,3 miliardi di Euro. Questo corrisponde a una crescita di 4,4 per cento rispetto allâ€™anno precedente. Il volume pubblicitario dei giornali in questo periodo Ã¨ rimasto su 0,6 per cento cioÃ¨ 3,9 miliardi di Euro, senza considerare perÃ² annunci nelle rubriche. Le riviste registrano invece con un fatturato pubblicitario di 2,8 miliardi di Euro, una diminuzione di 2,8 per cento rispetto allâ€™anno precedente. La radio ha incassato allâ€™incirca 914 milioni di Euro per la pubblicitÃ , che corrisponde ad una riduzione di 2,2 per cento rispetto allâ€™anno precedente.  </p>
<p>L&#8217;on-line marketing resta la star degli investimenti pubblicitari, facendo registrare un aumento degli investimenti del 25% circa rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p>FONTE: <a href="http://www.wuv.de/news/unternehmen/meldungen/2008/10/110636/index.php">wuv</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudia-wuensch.com/blog/pubblicita-in-germania-semra-non-risentire-della-crisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Long tail nuova frontiera dellâ€™advertisment on-line</title>
		<link>http://www.claudia-wuensch.com/blog/long-tail-nuova-frontiera-dell%e2%80%99advertisment-on-line/</link>
		<comments>http://www.claudia-wuensch.com/blog/long-tail-nuova-frontiera-dell%e2%80%99advertisment-on-line/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 16:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allgemeines]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Anderson]]></category>
		<category><![CDATA[long tail]]></category>
		<category><![CDATA[on-line marketing]]></category>
		<category><![CDATA[online advertisement]]></category>
		<category><![CDATA[The long tail. Why the future of business is selling le]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.claudia-wuensch.com/blog/?p=82</guid>
		<description><![CDATA[Il concetto di long tail Ã¨ molto semplice e puÃ³ essere ben riassunto dal titolo dellâ€™ormai celebre articolo di Chris Anderson su Wired: â€œselling less of moreâ€œ, cioÃ© vendere una minore quantitÃ¡ di un maggior numero di beni. Nel suo articolo del 2006, Anderson si riferiva alla possibilitÃ¡, mai avuta prima nel mercato tradizionale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Long_Tail#Chris_Anderson_and_Clay_Shirky">long tail</a> Ã¨ molto semplice e puÃ³ essere ben riassunto dal titolo dellâ€™ormai celebre articolo di Chris Anderson su Wired: â€œselling less of moreâ€œ, cioÃ© vendere una minore quantitÃ¡ di un maggior numero di beni. Nel suo articolo del 2006, Anderson si riferiva alla possibilitÃ¡, mai avuta prima nel mercato tradizionale di arrivare ad un numero talmente vasto di persone da poter consentire di ricavare profitto dalla vendita di prodotti di nicchia. </p>
<p><img src="http://mediameme.files.wordpress.com/2008/05/dinosaur-long-tail.png" alt="" /></p>
<p>Fonte img: <a href="http://mediameme.wordpress.com/2008/05/06/who-are-the-long-tail/">mediameme</a></p>
<p>Vista dal punto di vista dellâ€™advertisement on-line il long tail va riletto cosÃ­: acquistare un minor quantitÃ¡ di traffico da un numero maggiore di siti. <span id="more-82"></span>Il vantaggio maggiore che ne deriva Ã© quello di acquistare traffico mirato, quello cioÃ© composto da utenti di internet attenti ad una determinata tematica ed attivi, che frequentano cioÃ© i propri blog preferiti abitualmente, sono interessati e si fidano di chi cura i contenuti del sito, rilasciano commenti ecc.</p>
<p>I blog, che sono il cuore della long tail, sono spesso degli opinion maker. I lettori cercano su di essi delle informazioni, ma si fanno anche ispirare per le loro decisioni di acquisto. </p>
<p>Il sempre maggiore interesse dei grandi brands per le potenzialitÃ¡ Ã© un importante fattore di sviluppo per il long tail finora trascurato dalla gran massa degli investimenti in on-line marketing. I siti di nicchia si erano affidati infatti a Google Adsense od ai programmi di affiliazione per monetizzare il proprio traffico, ma la necessitÃ¡ di differenziarsi da parte dei brand apre nuove prospettive a quei siti che offrono contenuti di qualitÃ¡ e mirati. I grandi marchi non possono trascurare una fetta sempre crescente di utenti internet consapevoli, esperti, interessati, attivi e che potenzialmente rientrano nel loro target, anche se questi sono la minoranza. </p>
<p>Ora che per la moda ed il lusso internet non Ã© piÃº visto solo come un grande bazar su cui fare degli affari, ma come un mercato enorme ormai imprescindibile anche per le politiche di marketing off-line, il long tail acquisterÃ¡ sempre di piÃº un ruolo importante per l&#8217;allocazione degli investimenti in marketing on-line.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.claudia-wuensch.com/blog/long-tail-nuova-frontiera-dell%e2%80%99advertisment-on-line/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

