Archive for May, 2008

Il boom del Bio coivolge anche i latticini

Si conferma il trend positivo dei prodotti bio anche nel 2007 in Germania con una crescita del fatturato del 40% rispetto al 2006. Seguono il trend anche i latticini (la linea bianca).

Secondo la societá di ricerca ACNielsen i prodotti Bio continuano il loro corso positivo in Germania. Nel 2007 il fatturato é aumentato del 40% rispetto all’anno precedente ed é praticamente raddoppiato rispetto al 2005.

Cresce il consumo di bio surgelati in Germania

I produttori dei prodotti surgelati possono guardare al futuro con fiducia: mentre gran parte del settore alimentare sta combattendo con aumenti di prezzi, una competizione sempre più forte e con conflitti crescenti tra produttori e venditori, per il settore del surgelato le cose vanno davvero bene. Mangiare prodotti surgelati diventa sempre più popolare in Germania.

Prodotti da forno surgelati

Secondo il DTI (l’istituto tedesco per i prodotti surgelati) circa il 70% dei consumatori si serve con regolarità del congelatore, il 27% saltuariamente. Il consumo pro capite annuale è arrivato al record di 38 kg nel 2007. Tradotto in fatturato si tratta di un aumento del 4,5% a 10,5 miliardi Euro. Il motore di questa crescita non è solo il bisogno di comodità in cucina ma anche la convinzione che i prodotti surgelati sono una vera alternativa ai prodotti freschi. E questo viene anche confermato dagli esperti: il cibo pronto può essere sano e anche ecologicamente impeccabile, questo lo attesta l’istituto di ricerca per nutrizioni e alimentari.

LOHAS: un fenomeno passeggero?

Da tempo i media si occupano di questo fenomeno, un nuovo stile di vita che raccoglie sempre piú adepti nella societá tedesca ed in Europa, i LOHAS (Lifestyle of Health and Sustainability). Non é una setta, ma un modelllo di vita basato sulla sotenibilitá, sul cibo sano e sul rispetto dell’ambiente. Qualche marketing manager lo vede ancora come un trend temporaneo. Non la pensa cosí peró Martin Albrecht, della societá di consulenza Touchpoint di Düsseldorf, che ha pubblicato insieme all’istituto di ricerca online Innofact lo studio “LOHAS Monitor”.

Internet condiziona sempre di piú le scelte d’acquisto

Da una ricerca della Eiaa (European Interactive Advertising Association), emerge che quasi la metá degli acquirenti on-line britannici e circa 4 europei su dieci cambiano idea sul brand da acquistare dopo una ricerca su internet.

Particolarmente sucettibili sono gli inglesi, quelli che cambiano piú difficilmente idea sono gli italiani. I tedeschi sono poco sotto la media europea.