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Il web in Germania, mercato da 31 milioni persone per le aziende della moda


Dienstag, August 11, 2009

Che interenet fosse un canale di marketing fondamentale per le aziende del settore moda lo abbiamo piú volte ribadito su questo blog, ma le cifre sono davvero sorprendenti.

Ad offrirci dei dati sul settore piú attivo ed in crescita su internet é la AGOF, istituto tedesco che dal 2002 svolge ricerche di mercato per le aziende che intendono investire in pubblicitá on-line.

Il mercato di riferimento é la Germania, che é il piú grande mercato dell’Europa continentale: i tedeschi che utilizzano internet sono 41,74 milioni, cioé il 64,4% della popolazione sopra i 14 anni.

Risultati: il 72,2% degli utenti di internet in Germania si dichiarano interessati alla moda in generale (abbigliamento e scarpe), in cifre assolute 31 milioni di persone.

Il 53% degli internauti (circa 22 milioni di persone) cercano informazioni per l’acquisto di capi di abbigliamento on-line ed il 34,7% (cioé quasi 15 milioni di persone) ha giá comprato su internet.

Lo studio mostra una presenza sopra la media di donne (52,2%) nel gruppo dei fashion-affini ed una folta presenza di persone tra i 14 ed i 49 anni.

Tra le donne e gli uomini sono le prime a mostrare un interesse ed una propensione all’acquisto piú elevata, mentre sono i giovanissimi (tra i 14 e 29 anni) il gruppo in assoluto piú attivo.

Internet si mostra dunque non solo come il mercato del futuro per la moda, ma come il mercato del presente. Nessun altro canale consente di raggiungere in modo cosí diretto un gruppo cosí cospicuo di persone interessate al tema fashion - lifestyle. Gli utenti di internet ineterssati alla moda sono inoltre piú giovani rispetto alla media generale, piú attivi e sono alla ricerca di novitá (early adopters).

Fonte: AGOF

COMUNICATO: Il settore fashion alla ricerca di nuove vie di commercializzazione on-line


Freitag, Juli 31, 2009

L’Editorial Shopping come alternativa ai comparatori di prezzo

Berlino, 31. luglio 2009 – Mandarina Duck, azienda leader nella produzione di borse e valigie dal design innovativo, utilizza per il suo shop on-line ed in tutta Europa, l’”editorial shopping”. Questo nuovo strumento di on-line marketing permette a Mandarina Duck di pubblicare dei contenuti editoriali dedicati ai propri prodotti su siti, blog e all`interno di communities che hanno una forte rilevanza per l’azienda, essendo siti focalizzati sulla moda, il design ed il lifesytle. I contenuti sono accompagnati da foto del prodotto e da un link che permette agli utenti di comprare il prodotto nello Shop di Mandarina Duck.

Claudia Wünsch Communication, l’agenzia di on-line marketing con sede a Berlino, offre questo nuovo servizio a Mandarina Duck e ad altri clienti per tutti i principali paesi europei, occupandosi di ogni aspetto del progetto, dalle scelta dei siti e dei blog all’integrazione dei prodotti, dall’accordo commerciale con i partner al billing.

„Attualmente in Europa sono molti i portali, i blog e le communities che stanno adottando questa nuova forma di monetizzazione del proprio traffico. Abbiamo seguito fin dall’inizio gli sviluppi dell’editorial shopping e abbiamo già ottenuto degli ottimi risultati per i nostri clienti“ afferma Claudia Wünsch. La remunerazione é sempre performance-based, ovvero si pagano i click o anche solo i sale generati.

„Un grande vantaggio dell’editorial shopping rispetto ad altri canali come ad esempio i comparatori di prezzo, consiste nel poter offrire ai marchi high-end della moda e del lusso il contesto editoriale giusto all`interno del quale presentare i propri prodotti – prodotti per la cui vendita non è il prezzo la leva determinante, ma la loro presentazione e l`interesse da parte degli utenti“, afferma ancora Claudia Wünsch. Soprattutto nel settore della moda sono giá molti i portali ed i siti in Europa come Shpstyle.com, Prestigium.com o anche il blog TaschenQueen.de che offrono delle soluzioni di editorial shopping.

Intervista di Lesmads a Gabriele Strehle


Donnerstag, Juli 9, 2009

Julia Knolle di Lesmads ha intervistato la famosa stilista Gabriele Strehle fondatrice di Strenesse. Ecco il video dell’inervista (purtroppo solo in tedesco).

Interview Gabriele Strehle from LesMads on Vimeo.

L’evento ha smosso l’inbteresse di diversi blogger della moda in Germania, grazie al lavoro di PR Online della nostra agenzia. Ecco alcuni link:

http://stylekingdom.com/blog/live-from-the-runway/berlin-fashionweek-strenesse-blue-ss-2010/
http://www.edelight.de/themenwelt/taschenqueen/fashionweek-berlin-blaue-taschen-bei-strenesse/
http://www.lesmads.de/2009/07/mbfwb_strenesse.html
http://allet-ohne-schminke.blog.de/2009/07/02/strenesse-show-berlin-fashionweek-spring-summer-6438849/
http://blog.styleranking.de/?p=14636
http://www.fashion-insider.de/?s=strenesse
http://kalalinkaka.blogspot.com/2009/07/mbfwb-strenesse-blue.htm

Claudia Wünsch per Strenesse alla Fashion Week di Berlino


Mittwoch, Juli 1, 2009

BERLINO Oggi riparte la Mercedes Benz Fashion Week nella suggestiva cornice di Bebelplatz a Berlino. La manifestazione che nelle sue ultime edizioni ha riscosso un notevole successo sia dal punto di vista degli espositori che dei visitatori, proporrà le collezioni primavera-estate del 2010 con spettacoli, sfilate e feste.  Strenesse, l’azienda di Gabriele e Gerd Strehle presenterà giovedì 2 luglio la collezione “Strenesse Blue” primavera-estate 2010 con una sfilata, affidandosi alla nostra agenzia per la comunicazione dell’evento ai blogger della moda più influenti in Germania.

Foto: © Strenesse Blue da Gofeminin

Strenesse Blue é la linea giovane dell’azienda di Nördlingen, affidata dal 2008 alla direzione della figlia adottiva di Gabriele, Viktoria Strehle. Per il lancio della collezione primavera estate 2010 Strenesse ripone molta importanza sull’appuntamento berlinese e intende comunicare l’evento nel miglior modo possibile, puntando in particolar modo sui blog. La scena dei blog dedicati al fashion in Germania é sempre più fitta ed influente nelle scelte d’acquisto dei giovani, proprio il target a cui si rivolge Strenesse Blue e per questo si affida a a noi vista la nostra esperienza pluriennale nella comunicazione on-line e per la nostra predilezione per il settore fashion-design.

L’agenzia porterà alla sfilata di giovedì i migliori blog di fashion in Germania come LeMads, F&arts e fashion communities come StyleRanking, realtà con le quali lavora già da alcuni anni e organizzerà incontri e interviste con Viktoria e Gabriele Strehle.

Twitter é in etá matura


Donnerstag, Juni 4, 2009

Una recente ricerca della Nielsen sull’utilizzo del popolarissimo portale di mini-blogging ha messo in luce dei risultati davvero sorprendenti: il 41,7% degli utenti di Twitter appartengono al gruppo di etá tra i 35 e 49 anni battendo di gran lunga i gruppi generazionali piú giovani: 25 - 34 solo il 20%, mentre la percentuale di utilizzo della cosiddetta “generazione Y” 18-24 detta anche dei “digital natives” é del 22%.

Twitter

Fonte img: blogs.psychologytoday.com

Il dato appare strano perché siamo abituati a pensare che questa forma di comunicazione cosí rapida é sintetica (su twitter é possibile scrivere messaggi di 140 caratteri al massimo) sia molto piú familiare per i giovanissimi. É probabile che i piú giovani preferiscano inviare i propri brevi messaggi pubblici sulle piattaforme di social network oppure che abbiano semplicemente meno cose da comunicare in pubblico.

Questo dato rende Twitter particolarmente interessante per le strategie di marketing e spiega in parte il grande successo che sta riscontrando a livello internazionale. In Germania solo a maggio ci sono stati 14000 nuovi iscritti con una crescita del 25%.

Fonte: Meedia

Fashion online in costante crescita in Francia


Montag, Mai 4, 2009

Seconde i dati forniti dall’ Istituto Francese per la Moda (IFM), le vendite del fashion online in Francia sono aumentate nel primo semestere 2008 raggiungendo quota 4,5% del totale della spesa in abbigliamento dei francesi, contro il 3,8% nel primo semestre del 2007, cioé un aumento del 31% su base annuale.

La biancheria intima conquista il primo posto tra le categorie di prodotti venduti sul web, precedendo l’abbigliamento per bambini. Molto venduti sono i capi sportivi.

È interessante sapere se la motivazione principale dei consumatori all’acquisto è il prezzo. Purtroppo questo varia in base al tipo di consumatore e ai tipi di prodotto: i prodotti per le donne sono all’incirca 15% meno cari online che sul mercato; i prodotti per gli uomini hanno piú o meno lo stesso prezzo. In Base a questo dato si puó constatare che le donne sono piú interessate agli sconti mentre gli uomini piú alla parte veloce e pratica di comprare online.

Per alcuni prodotti come i jeans il prezzo é una variabile particolarmente importante, che pesa sulla decisione di acquisto piú della media.

Comunque, il peso degli articoli venduti a prezzi bassi è rappresenta il 50% del fatturato realizzato online, contro il 30% sulla totalità del mercato dei vistiti.

Al contrario di quanto si possa pensare, le ragazze non sono le maggiori consumatrici di vestiti su Internet. Esse infatti preferiscano uno shopping piú “sociale”. Sono le donne tra 25 e 44 anni che comprano soprattutto via Internet: hanno meno tempo e comprano anche per i bambini.

Per i maschi, il comportamento è diverso. Quelli tra 15 e 24 anni comprano capi di marca con sconti e prediligono la rapiditá e la comoditá di internet.

Per quanto riguarda gli attori del commercio online, sono i siti specializzati nella vendita per corrispondenza ad occupare il primo posto con oltre il 54% del totale delle vendite (+28% rispetto all’anno precedente).

L’e-commerce in Francia: +8% nonostante la crisi


Donnerstag, April 30, 2009

L’e-commerce ha realizzato 14 miliardi di Euro di fatturato nel 2008, 20% di più dell’anno precedente. Per il 2009 la crescita si attesterá sull’8%, secondo la ricerca annuale del Benchmark Group, per un fatturato di 15,1 miliardi d’euro.

ecommercemag.fr

Secondo Stéphane Loire, che ha diretto la ricerca: “anche se la crisi colpisce particolarmente il mercato del turismo online e dei prodotti high-tech, internet continua a guadagnare delle fette di mercato sugli altri canali di distribuzione”. Tra l’altro, nei 56 siti di e-commerce interrogati, 46% vedano la crisi come un’opportunità. Infatti, secondo le loro previsioni, i consumatori che sono alla ricerca di buon affare andranno a cercare soprattutto sul web.

Una buona lezione di ottimismo da Oltralpe!

FONTE: ecommercemag.fr

Sfilate su web TV offerte da Fashion.de


Dienstag, März 24, 2009

Un’altra novitá dal mondo della moda on-line. Il popolare portale tedesco FASHION.DE, lancia un nuovo portale attravreso il quale trasmetterá, nell’ambito di regolari Fashion Week organizzate a tema, delle speciali sfilate create appositamente per il web. La particolaritá di questa iniziativa é che i capi di abbigliamento presentati nella sfilata potranno essere acquistati contestualmente alla sfilata.

www.fashion.de

Fashion.de

Per la creazione di questo portale Fashion.de si é affidato all’esperienza di TV web dell’accademia della televisione di Amburgo (FTVA) e colloca la propria sede nella Hafencity (quartiere potuale) della metropoli tedesca.

La moda cerca dunque nuove soluzioni per attrarre l’interesse delle persone e per farlo si serve delle piú moderne soluzioni che internet mette a disposizione. E-commerce e TV digitale si fondono in un mix interattivo che apre nuove ed affascinati prospettive non solo nel settore fashion on-line ma del marketing in generale.

Fonte: presseportal.de

Budget pubblicitari in bilico? Per il 71% delle aziende tedesche non é cosí


Dienstag, Februar 24, 2009

In tempi di crisi ci si sarebbe aspettato altri risultati, invece l’indagine dello Handelsblatt, dimostra che le i due terzi delle aziende tedesche non intende ritoccare il budget al ribasso e che l’8% intende addirittura aumentarlo.

La predisposizione a non modificare il budget pubblicitario si riduce tuttavia con l’aumentare delle dimensioni delle aziende. Il 38% delle aziende con piú di 5000 lavoratori ha deciso di decurtare le spese in pubblicitá. Alcuni settori particolarmente colpiti dalla crisi, opereranno dei tagli maggiori rispetto alla media.

Per quanto riguarda le strategie di marketing addirittura l’84% degli imprenditori intervistati ritiene di non dover cambiare la linea scelta, ma che forse é opportuno cambiare i canali di marketing, con una forte tendenza ad allocare le risorse in on-line marketing.

Anche la televisione potrá beneficiare di questa situazione, mentre la stampa sará il settore che subirá la perdite piú forti.

Fonte: wuv

Email o social networks, come si comunica su internet?


Freitag, Februar 13, 2009

WEB.de é uno dei maggiori portali in Germania ed offre diversi servizi, tra cui quello di account gratuiti di posta elettronica. Attraverso un’indagine che ha coinvolto 1000 persone, web.de ha tentato di capire se davvero i social networks e l’instant messaging possono soppiantare le e-mail. É emerso invece che l’utilizzo della posta elettronica cresce piú di quello di social networks ed altri canali di comunicazione.

Foto: www.masternewmedia.org

Quasi tutti gli intervistati hanno un account di posta elettronica, mentre solo la metá é iscritto ad una community online.  L’81,9 degli intervistati passa piú di un’ora a settimana a comunicare tramite e-mail con amici e parenti, solo il 49,1 invece trascorre piú di un’ora nella propria community. Il 50,3% controlla la propria mail box piú volte al giorno, mentre solo il 18 % si interessa con la stessa intensitá di ció che succede nella propria community.

I social networks rappresentano sono fortemente legati ad una fase della vita. Secondo Jan Otjen, l’amministratore delegato di WEB.de i 25 anni rappresentano il confine per l’utilizzo intensivo delle social communities, mentre l’etá media degli utilizzatori costanti dell’e-mail é molto piú elevata. I social network vengono utilizzati per contattare vecchi cvonoscenti di cui non si conosce l’indirizzo email ma i temi trattati sono piú ridotti rispetto alle e-mail.

Molto interessante é che la maggior parte dei degli intervistati si augura il ricongiungimento dei vari canali di comunicazione. Cioé un solo log-in per la posta elettronica, la community, l’instant messaging. Si tratterá di capire chi riuscirá a vincere questa battaglia, i fornitori di posta elettronica o le social communities.

FONTE: WUV