Mittwoch, November 5, 2008
„Il Bio non si vende più solo perché è Bio” si puó dire sia questa la conclusione tratta dal forum per il commercio bio (Bio-Handels-Forum) tenutosi di recente a Colonia. I numeri del settore lo sottolineano: per la prima volta da anni é stata rilevata una diminuzione del fatturato. É venuto il momento dunque di puntare sul marketing.
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Il cambiamento del tipo di consumatore si fa sentire per alcuni produttori e venditori bio tradizionali. La clientela classica non aumenta, anzi piuttosto diminuisce. I gruppi di consumatori giunti negli ultimi anni hanno delle esigenze e aspettative completamente diverse rispetto ai prodotti biologici. I produttori e venditori bio devono dunque definire prima il proprio target e poi orientare i propri prodotti e il marketing alle aspettative ed esigenze di questo target.
Con l’evoluzione da mercato di nicchi in mercato di massa, ovviamente anche il tipo di consumatore bio è cambiato molto: oggi più del 60% dei tedeschi consumano prodotti con etichetta bio. I motivi principali sono la salute, il gusto originario, valori come la tutela dell’ambiente. L’immagine bio e l’assortimento bio sono cambiati. Il bio viene visto dai consumatori come attestazione di qualità per la sanità e il gusto!
Target per i prodotti bio
Un tema di cui abbiamo giá parlato in altri post di questo blog é la definizione del target dei prodotti “organici”. Spesso il cliente bio per eccellenza viene visto solo nel target abbastanza piccolo degli “eco convinti”. Ma i risultati delle ricerche di mercato degli ultimi 10 anni dimostrano che più della metà dei consumatori sono in qualche modo interessati a questo mercato. Si tratta di quella metà della popolazione più istruita e ad alto reddito. Il cliente bio par eccellenza non esiste. I clienti bio si trovano in ogni strato sociale (Singles, coppie senza bambini, famiglie con bambini, etc.)
Donnerstag, Oktober 30, 2008
Uno studio di IP Deutschland e TNS Emnid: campagne di Viral Marketing e passaparola hanno molto successo nelle Social Communities.
Il barometro digitale fornisce cifre attuali relative alla notorietà ed all’utilizzo delle Social Communities. Lo studio dimostra che gli user di Social Communities tendono molto al passaparola e rivela una spiccata predilezione dei giovanissimi per le SC: il 57% del gruppo tra 14 a 29 anni infatti si collega almeno una volta a settimana alla rete per navigare su Social Communities, mentre nel gruppo tra 30 ed i 49 anni sono solo il 18%. La motivazione principale che spinge le persone a frequentare le social communities è la curiosità: ben il 69% utilizza le communities per sapere cosa fanno gli altri.

Fonte foto: Belanger
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Mittwoch, Oktober 29, 2008
La recessione economica per il Vecchio Continente sará evitata per il 2008 grazie a Francia e Germania secondo Standard & Poor. La Germania crescerá quest’anno infatti dell’1,8%, consentendo cosí a tutto il continente di non chiudere in passivo il 2008.
I fondamentali della Germania restano solidi, l’indebitamento delle aziende non finanziarie é molto al di sotto della media europea, mentre si prevede anche per l’anno prossimo un aumento delle esportazioni dell’2,6%, secondo il BGA (Bundesverband des deutschen Groß- und Außenhandels), trainate dal calo dell’Euro e del prezzo delle materie prime.

Fonte foto: www.wiwo.de
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Mittwoch, Oktober 22, 2008
Il mercato della pubblicità online colpisce ancora una volta vantando dei tassi di crescita impressionanti – almeno per quanto riguarda la spesa lorda. All’incirca 1 miliardo di Euro sono stati gli investimenti nei primi 9 mesi del 2008 in pubblicità online in Germania. Sono 37% di più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ovvero 279 milioni di Euro di più.

Con questo l’aumento percentuale del mercato online è supera di molto quello della pubblicità classica, che quest’anno è aumentato solo dell’ 1,2% (vedi articolo del 14 ottobre: Pubblicità in Germania sembra non risentire della crisi). I calcoli di Nielsen Media Research dimostrano che la crescita del 30% del terzo quarto significa un leggero calo rispetto al primo e secondo quarto dell’anno. Le spese per Super Banner, Skyscraper, etc. sono cresciute nel periodo da gennaio a marzo del 43,6%, nel secondo trimestre del 39,4%.
Ludger Wibbelt, amministratore delegato di Nielsen Media Research, afferma di non essere preoccupato per la flessione nei tassi di crescita. La fine del boom della pubblicità online non è assolutamente arrivata. „La pubblicità online è completamente accettata come parte integrante della promozione completa di un Brand. Cioè questo settore non mancherà di produrre altre innovazioni e nuovi modelli commerciali ”, dichiara Wibbelt.
Incitatori della crescita quest’anno erano soprattutto gli fornitori di servizi online, che nel totale hanno investito 192,4 milioni di Euro. La pubblicità aziendale occupa il secondo posto con 90 milioni di Euro, seguono i servizi finanziari (74,7 milioni di Euro) e E-Commerce (55 milioni di Euro).
Fonte: Horizon
Dienstag, Oktober 14, 2008
Finora la crisi finanziaria sembra non aver toccato il settore della pubblicità. Le spese nell’anno in corso sono aumentate sia pur di poco. Questo è il risultato di Nielsen Media Research. Nei media Above-the-line gli investimenti pubblicitari lordi sono aumentati nei primi tre trimestri 2008 arrivando a quota 14,8 miliardi Euro. Questo corrisponde ad un’eccedenza di 1,2 %, cioè 180 milioni di Euro rispetto all’anno precedente.
A sorpresa il terzo trimestre é stato quello migliore secondo Nielsen. Questo fatto dimostra che la crisi finanziaria mondiale non à ancora percettibile nel mercato pubblicitario tedesco. “Mettiamo in conto che la crisi avrà prima o poi anche delle conseguenze per il mercato pubblicitario. Nello stesso tempo peró bisogna anche considerare che nei periodi duri è tanto piú necessario promuovere i propri servizi e prodotti attraverso la pubblicità per guadagnare la fiducia dei consumatori e per rafforzarla. Vediamo in questo proprio una chance per posizionarsi bene sul mercato,“ sostiene Ludger Wibbelt, amministratore delegato di Nielsen Media Research.
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Freitag, Oktober 10, 2008
Il concetto di long tail è molto semplice e puó essere ben riassunto dal titolo dell’ormai celebre articolo di Chris Anderson su Wired: “selling less of more“, cioé vendere una minore quantitá di un maggior numero di beni. Nel suo articolo del 2006, Anderson si riferiva alla possibilitá, mai avuta prima nel mercato tradizionale di arrivare ad un numero talmente vasto di persone da poter consentire di ricavare profitto dalla vendita di prodotti di nicchia.

Fonte img: mediameme
Vista dal punto di vista dell’advertisement on-line il long tail va riletto cosí: acquistare un minor quantitá di traffico da un numero maggiore di siti. Leggi il seguito di questo post »
Dienstag, September 23, 2008
Si é chiusa giovedí scorso, 18 settembre, l’edizione 2008 della fiera dell’online marketing di Düsseldorf (OMD) ed é forse il caso di fare un piccolo bilancio. I visitatori sono stati ben 20.000 e 380 gli espositori. Erano presenti tutti i segmenti dell’online marketing, dal classico: email marketing alle ultime novitá del community marketing. La quota dei visitatori che hanno trascorso entrambe le giornate nei padiglioni della fiera di Düsseldorf é aumentata del 90%.

Il mercato del marketing on-line non conosce crisi. Gli investimenti nell’online marketing sono aumentati del 25% (un po’ meno delle attese).
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Donnerstag, September 18, 2008
Mentre é ancora in corso a Düsseldorf la OMD, la fiera internazionale dell’online marketing, che sembra che quest’anno abbia registrato delle cifre straordinarie sia per il numero di espositori che di visitatori, la OVK (associazione dei pubblicitari) tira giá le prime somme per l’anno in corso ed esprime “delusione”, all’interno del suo report semestrale.

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Donnerstag, August 7, 2008
Gli attesi venti di crisi non si sono fatti aspettare e ieri é stato annunciato un dato che sará reso noto ufficialemnte la settimana prossima: il PIL tedesco ha accusato nel secondo trimestre una contrazione dell’1% su base annuale, dato molto superiore alle aspettative (-0,5%) ed a fronte di un primo trimestre davvero entusiasmante sembra che la locomotiva d’Europa sia davvero in affanno.
Il dato in realtá non deve stupire piú di tanto, sulla maggiore economia europea grava in modo particolare il caro greggio ed il conseguente rincaro delle altre materie prime ed il super euro, oltre alla forte contrazione delle economie dei principali mercati di sbocco, Stati Uniti in testa.

Foto
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Mittwoch, August 6, 2008
Il 2007 é stato davvero un anno straordinario per la bevanda calda piú amata dagli italiani. Il consumo di espresso in Germania é aumentato del 20%.
I piú grandi consumatori di caffé al mondo si scoprono ora amanti dell’espresso all’italiana, ed il consumo aumenta in solo anno di ben un quinto rispetto al 2006.
Il trend non é omogeneo in tutto il paese. Lo studio mercato-media ha scoperto che ci sono delle grandi differenze in tutta la Germania per quanto riguarda il consumo di caffè. Si tratta di uno tra i più grandi sondaggi mai svolti in Germania con 19.153 intervistati e viene effettuato ogni anno dalla casa editrice Burda in collaborazione con la Deutsche Post e la Microm.

Foto: www.stockflaggen.de Leggi il seguito di questo post »